Posted by: rubimasco | 17 Maggio, 2008

intermezzo: piccoli satanisti crescono

Intanto che cerco qualche bella immagine e qualche informazione attendibile sugli yamabushi vorrei fare qualche riflessione a ruota libera, anche dettata dalle ultime esperienze fatte.

C’è gente che fonda la sua filosofia su di un’ attenta riflessione, e gente che la fonda semplicemente sull’ estetica. C’è tutta una categoria di persone che non si rendono conto di fare quello che gli altri fanno, impegnati come sono a cercare di fare il contrario. Tutto ciò che la società, i genitori, la scuola, il catechismo gli ha insegnato è male, perciò gli cambiano colore e pensano di essere rivoluzionari. Certo non sono tanto imbecilli dall’ andare veramente contro i principi della società in cui vivono, per cui si accontentano di infastidire il loro prossimo, e questo li rende più imbecilli ancora. Sto parlando dei punk, le zecche, i neonazisti, i satanisti, in una certa qual maniera tutti quelli che per sembrare diversi si mettono un vestito diverso dagli altri. Il problema con questa gente è quando, invece di avere 16 anni (un’ età in cui è comprensibile essere un pò imbecilli) ne hanno più di 30. Il ragazzetto di 16 anni che si veste col giubbotto di pelle ed ascolta esclusivamente Burzum  e il black metal mi fa tenerezza , il trentenne mi fa un pò preoccupare. Non perchè Burzum sia indegno come musicante, ma perchè l’ atteggiamento da 16enne in un trentenne significa immaturità, e comunque se proprio voglio un tipo vestito da pazzo beh, SunRa è sicuramente meglio. Ora, quello che mi è successo è appunto di capitare in un gruppo di persone formate ,per la maggior parte, da individui che seguivano un’ estetica e non una filosofia e di pensare che, siccome avevano più o meno la mia età, stessero facendo questo percorso per ragionamento e non per moda. Mai sbaglio fu più grande. Più li conoscevo e più cercavo di capire, più cercavo di capire e più la spiegazione si allontanava. Ad un certo punto dalla discussione siamo passati al litigio. Sì, perchè se io ti chiedo (mettiamo) “perchè ti vesti sempre di rosso?” e tu mi rispondi “perchè mi piace, è solo questione di estetica, potrei anche vestirmi di verde e sarebbe la stessa cosa” è un discorso, ma se mi rispondi “è la mia filosofia, e troverei giusto che tutti si vestissero di rosso” allora questa filosofia me la devi spiegare, non puoi pretendere che io mi fermi lì. E invece si pretendeva che mi fermassi lì; perchè se fossi andato avanti avrei scoperto cose che mi avrebbero allontanato da quel gruppo di persone, ed io a quel gruppo di persone servivo. 

La morale della favola è questa: sono stato usato.

Non me ne son reso conto lì per lì, ma queste persone tanto amichevoli cercavano solo di usarmi per i loro scopi, carpire segreti che loro credevano io custodissi (ma che segreti potrò mai custodire? ditemi un pò….). Ovviamente quando me ne sono reso conto me ne sono andato ,insieme ad altri che hanno realizzato la stessa cosa, portandomi via tutto il lavoro fatto.

Apriti cielo. Additati come traditori, minacciati di maledizione….roba che ci ridiamo ancora sopra….dopo il nostro abbandono il gruppo è imploso, diventando qualche cosa da cui la gente con un pò di cervello si terrà alla larga .

Personalmente sono rimasto con la sensazione di volermi lavare col disinfettante chirurgico.

Ma perchè vi racconto queste cose? Perchè credo sia bene riflettere su di un concetto:

il dialogo è la cartina di tornasole universale. Se si parla il losco viene fuori per forza. Se si arriva in fondo ai ragionamenti allora veramente si può capire se una persona è valida oppure fa finta di esserlo. Mai fermarsi all’ estetica.

Posted by: rubimasco | 15 Maggio, 2008

un sutra e una riflessione (parte I)

Iniziamo con le cose divertenti; ho appena finito di tradurmi (dall’ inglese) il “sutra della vita infinita del triplice corpo”. Ve lo posto qui sotto, così ve lo leggete. Poi da questo il discorso si svilupperà in un’ altro senso, infatti vorrei parlare della tradizione giapponese dello Shugendo e degli Yamabushi, ma ogni cosa a suo tempo…. Prima una piccola legenda:

Tathagata: sinonimo di Bhudda, non necessariamente il bhudda storico, ma una persona risvegliata

Bodhisattva: un essere che ha deciso di ritardare la sua illuminazione fino a quando tutti gli altri esseri non saranno illuminati

triplice corpo: dovrebbe essere (credo, ma non prendetelo come oro colato) la ripartizione dell’ insegnamento buddista, ovvero il bhudda (l’ illuminato) il Dharma (la legge) e il sangha (la comunità). Mi dicono però che più probabilmente il “triplice corpo” si riferisce alla tripartizione dell’ essere in cospo fisico, animico e di “bhuddità”.

ecco il sutra:

Il sutra della vita infinita del triplice corpo

 

fonte: “Religions of Japan in Practice” by Paul Swanson (Princeton University Press, pp. 246-53)

 

Ad un certo momento il bodhisattva [della saggezza] Manjushri era seduto su di un loto ingioiellato,

avendo una corona a cinque nodi sulla sua testa, i suoi capelli di colore blu scuro cadenti sulle sue spalle, la sua forma corporea simile ad oro lucente, la sua [mano] sinistra [della] concentrazione portava un loto blu con un vajra a cinque punte sopra di esso, la sua [mano] destra [della] saggezza stringeva una scatola dei sutra, il suo corpo splendeva come un arcobaleno d’ autunno.

 

 

Pacificamente immerse nello [stato di concentrazione chiamato] “anello della luna” egli parlò al Buddha, dicendo, “oh onorato dal mondo. Noi tutti abbiamo, dal lontano passato, ascoltato le prediche del Tathagata (il Bhudda) dei [sermoni] del Dharma. Da  quale Bhudda il Tathagata ha udito queste prediche del suono del Dharma?”

 

Il Bhudda parlò a Manjushri, dicendo, “io ho ricevuto le prediche di Mahavairocana (il Bhudda del Grande Sole) dopo essere passato attraverso i quarantuno livelli per entrare nella grande camera interiore.”

 

 

Il bodhisattva Manjushri parlò di nuovo al Bhudda, dicendo, “chi è all’ interno della camera interiore dei quarantuno livelli?”

 

L’ Onorato Dal Mondo disse di nuovo, “dopo essere passato attraverso i dieci stadi delle dimore, i dieci stadi delle pratiche, i dieci stadi del trasferimento dei meriti, i dieci stadi del bodhisattva (bhumi), i dieci stadi del diventare comparabili all’ illuminazione, ed essere entrato nella camera interna, io ho ricevuto le prediche del Dharma di Mahavairocana, che è nello stadio della meravigliosa illuminazione.

Il bodhisattva Manjushri di nuovo parlò al Bhudda, dicendo, “da quale Bhudda, Mahavairocana allo stadio della meravigliosa illuminazione ha ricevuto queste prediche del Dharma?”

L’ Onorato Dal Mondo replicò, “Mahavairocana allo stadio della meravigliosa illuminazione ha ricevuto le prediche del Dharma dal Bhudda originale senza inizio e senza fine che è una mente ed un pensiero.”

 

Il bodhisattva Manjushri parlò di nuovo al Bhudda, dicendo, “ da quale Bhudda, il Bhudda originale senza inizio e senza fine che è una mente ed un pensiero, ha ricevuto le prediche del Dharma?”

 

L’ Onorato Dal Mondo disse di nuovo, “il Bhudda originale senza inizio e senza fine che è una mente ed un pensiero ha ricevuto queste prediche del Dharma dal Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero”

 

Il bodhisattva Manjushri parlò di nuovo al Bhudda, dicendo, “ da quale Bhudda, il Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero ha ricevuto le prediche del Dharma?” L’ Onorato Dal Mondo disse di nuovo “ non c’è Bhudda sopra al Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero. Il bhudda originale  è in essenza oltre la comprensione concettuale. Dall’ inizio egli/esso non va ne viene, non ha la natura del triplice corpo, non ha la natura dei dieci destini [dall’ inferno all’ illuminazione]

 

 

Il bodhisattva Manjushri parlò di nuovo al Bhudda, dicendo, “ se sopra ed oltre il Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero non c’è la natura del triplice corpo e dei dieci destini, da quale base il triplice corpo e i dieci destini si elevano?”

 

L’ Onorato Dal Mondo disse di nuovo “ il Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero è per sua natura oltre la comprensione concettuale. Sia la natura compresa concettualemente del corpo tripartito e degli esseri senzienti nei dieci destini, e la natura di ciò che è senza natura, si eleva dalla natura di ciò che è oltre la comprensione concettuale.”

 

Manjushri parlò di nuovo al Bhudda, dicendo, “ se è così, allora non c’è Bhudda che insegna all’ inizio ?”

 

L’ Onorato Dal Mondo disse di nuovo, “non c’è niente che insegna o riceve sopra od oltre il Bhudda originale che è nessuna mente e nessun pensiero. Inoltre, questo è un singolo Bhudda, e non ci sono due Bhudda. Tutti voi potete chiudere i vostri occhi e contemplare il Bhudda originale che è senza inizio e senza fine.”

 

Manjushri parlò al Bhudda, dicendo, “ciò che l’ Onorato Dal Mondo predica è sommamente profondo. E’ veramente ancora oltre il nostro potere di comprendere. E’ buono; è buono. Io predicherò lietamente questo sutra.”

 

In quel momento il Tathagata chiamato Re del Suono Imponente [Bhismagarjitas-vara-raja] parlò a Manjushri, il principe del Dharma, dicendo, “ ben fatto, Oh principe del Dharma. Hai domandato al Tathagata, in un modo che è causa di un grande evento. Ora ascolta attentamente. Ascolta attentamente. Rifletti su queste cose.”

 

Il Bhudda, dopo aver predicato questo sutra, sedette nella posizione del loto ed entrò nella concentrazione [samadhi] che è meravigliosa e suprema. In quel momento Manjushri, il principe del Dharma, e tutti coloro che erano nell’ assemblea degli ottantaquattromila monaci, tutti entrarono nel samadhi attraverso il potere sopranormale del Bhudda.

 

I seguenti eventi furono visti. Il Bhudda, dal suo stato di concentrazione, emise un grande circolo di luce dalla sua propria faccia, illuminando di rimando Manjushri e gli ottantaquattromila monaci. Una spada di saggezza [apparve] dalla cima della testa di Manjushri, e dal suo fianco [fegato] emerse un leone dal pelo dorato. Il raggio di luce del Tathagata si estese dovunque, e il colore del suo corpo era come quello dell’ oro.

 

Manjushri parlò al Bhudda, dicendo, “Oh, Onorato Dal Mondo. Noi abbiamo raggiunto una [panoramica, visione delle cose] senza precedenti. Il nostro cuore gioisce grandemente.”

 

Il Tathagata di nuovo predicò in versi, dicendo,

 

La via suprema di tutti i Bhudda

Ha i segni della perfetta luce e dell’ eterno dimorare.

Coloro che entrano nello stato della concentrazione meditativa insieme [al Bhudda]

Alla stessa maniera realizza la mente dell’ illuminazione [bodhicitta]

 

Quando il Bhudda finì di predicare questi versi, i grandi monaci dell’ assemblea si alzarono all’ unisono, si inchinarono, ed andarono per la loro strada.

 

Posted by: rubimasco | 10 Maggio, 2008

Kumbh mela

Si dice che quando il tempo non era ancora tempo, gli dei ed i demoni fecero un’ accordo temporaneo per tirare fuori dall’ oceano di latte il vaso dell’ amrita, il liquido che se bevuto rende immortali, e distribuirlo equamente tra tutti gli esseri superiori. Ma quando il vaso affiorò sull’ oceano di latte, i demoni se ne impossessarono e scapparono. Gli dei li inseguirono per dodici dei loro giorni, ovvero dodici anni mortali. Riuscirono a recuperare il vaso, ma nell’ inseguimento quattro gocce del nettare erano cadute in quattro punti della terra: Prayag, Haridwar, Ujjain e Nashik. Questi quattro luoghi sono situati vicino ad Allahabad, in india, alla confluenza dei fiumi Gange, Jamuna e dell’ invisibile e mitico fiume Sarasvati.

Quattro volte ogni dodici anni, stabilendo il momento secondo i calcoli degli astrologi, alla confluenza dei tre fiumi succede qualche cosa che fa impallidire ogni pellegrinaggio religioso di questa terra. Alla confluenza di quei tre fiumi nasce per pochi giorni la città più grande del mondo, ed è una città sacra. Alla confluenza di quei tre fiumi si celebra l’ evento degli eventi: il kumbh mela.

Il kumbh mela è una celebrazione a cui prendono parte una media di 50.000.000 (cinquanta milioni) di persone; è un’ evento che si pensa si sia ripetuto dai tempi preistorici, e che sia un rimasuglio degli antichi convegni tribali. La celebrazione in se è semplice, si tratta di bagni rituali fatti alla confluenza dei tre fiumi, ma è tutto il contorno che è particolare.

Il kumbh mela è la festa dei Sadhu. I sadhu sono persone che hanno rinunciato al mondo materiale per seguire la via spirituale, vanno in giro nudi o vestiti di stracci, non possiedono niente, convinti come sono che tutta la nostra realtà sia illusoria, vivono dell’ elemosina della gente ed insegnano la loro via , questo è tutto. Sono divisi in diverse sette: i vendicativi Naga Baba shivaiti, che fumano marijuana, meditano, cospargono la loro pelle di cenere e sono suddivisi in reggimenti proprio come un’ esercito; i Gorakhnathi, anche loro shivaiti, che portano un’ anello all’ orecchio; Gli Udasin, che sono in origine Sikh scomunicati dal loro guru, e che si schierano a fianco degli shivaiti; i Ramanandi , di religione vishnuita; infine gli Aghori.

Proprio gli Aghori (”coloro che non hanno paura”) sono forse i più difficili da capire per un’ occidentale. Sono monisti assoluti, credono in primo luogo che dio, lo Shiva cosmico, sia perfetto; in secondo luogo che Shiva sia tutto, in senso assoluto: tutto l’ universo materiale e spirituale è Shiva. Perciò l’ universo in tutti i suoi aspetti è perfetto e quindi bene e male, brutto e bello, positivo e negativo sono solo illusioni. Persino i tabu della cultura indu fanno parte dell’ illusione. Gli aghori devono quindi superare i tabù per rendersi conto intimamente dell’ unità universale. Vivono e si aggirano per i cimiteri, cospargono la loro pelle  delle ceneri della cremazione dei cadaveri, meditano seduti sui corpi in decomposizione, bevono da scodelle fatte con crani umani, fumano marijuana e bevono alcool, si accoppiano ritualmente con prostitute in periodo mestruale e dei cadaveri mangiano anche la carne. Per lo meno questo si dice di loro, ma a quanto pare essi non sono neanche interessati a smentire queste voci.

Al Kumbh mela partecipano tutti i sadhu, ed in questo momento chi li vuol seguire si rasa i capelli e viene iniziato. Abbandonerà tutto del mondo, famiglia e parenti compresi, per seguire e servire il proprio guru. E sono i guru lo spettacolo del Kumbh mela. Alcuni hanno fatto voto di silenzio per dodici anni, altri hanno fatto voto di stare sempre in piedi o di non starci mai più, c’è chi lascia crescere la sua chioma fino a lunghezze inusitate….c’è Saraswati Giri che vive nudo da forse 40 anni; Parvat Giri che è stato in piedi per due anni (l’ unico occidentale ad essere mai stato così severo con se stesso e….è italiano!); e infine ,il più conosciuto, Amar Bharati, che tiene il braccio destro alzato da venti e più anni (le ossa si sono fuse ed ormai il braccio è inutilizzabile).

Il Kumbh mela è allo stesso tempo un pellegrinaggio, una riunione tribale, un convegno religioso, un evento mondiale e una città celeste…..

Amar Bharathi

Posted by: rubimasco | 6 Maggio, 2008

OTTARINO N°8

E’ uscito l’ ottavo numero di ottarino. Come al solito lo potete scaricare gratuitamente in PDF da qui .

Buona lettura

 

Posted by: rubimasco | 21 Aprile, 2008

giusto per farsi sentire…

Sono sicuro che vi sarete chiesti dove sono finito…..no eh? Lo sapevo.

Allora ricominciamo: speravate che fossi schiattato sotto un camion, eh? Mi spiace ma non siete così fortunati. Sto solo lavorando un sacco e per un sacco di cose diverse. Con gli amici di questo forum stiamo discutendo a più non posso di magia, esoterismo, religione e quant’ altro; la discussione ci prende così tanto che abbiamo pronti gli articoli del prossimo ottarino, ma ancora non li abbiamo impaginati…..

intanto il lavoro (quello vero) aumenta ed è alquanto febbrile, la bambina cresce, Berlusconi ha vinto le elezioni e piove……le cosa cambiano e a malapena riesco a stargli dietro….Ra è sempre il dio del sole, no?

saluti

Posted by: rubimasco | 9 Marzo, 2008

Francia-Italia / 25-13

Contro la Francia era praticamente impossibile; però dalla partita si è visto che forse forse ci siamo svegliati. E’ questione di vedere se prenderemo il “wooden spoon” (premio goliardico per la squadra che fa meno punti nel 6 nazioni) o il “white wash” (premio goliardico per la squadra che non ha mai vinto nel 6 nazioni). Contro la Scozia ci dovremmo impegnare ma non credo che sia un’ impresa al di là delle nostre possibilità.

saluti

Rubimasco 

Posted by: rubimasco | 6 Marzo, 2008

ad memoriam

gygax
Fece al mondo il più bel regalo possibile:
inventò mondi fantastici e fece divertire un sacco di persone.
Ci vediamo nel grande mistero, Gary.
Gary Gygax
27/07/’38 - 04/03/’08

Posted by: rubimasco | 1 Marzo, 2008

arte e magia

Io, a priori, non escludo nessuna possibilità; semplicemente vorrei che le cose fossero chiamate con il loro nome.

In sostanza se mi dici : l’ astrologia (la radionica, il reiki, l’ omeopatia etc.) è scienza; io ti dico di no.

Però se mi dici : l’ astrologia (la radionica, il reiki, l’ omeopatia etc.) è arte , allora io sono daccordo.

l’ arte aiuta; l’ arte può divinare; l’ arte può guarire, o meglio può aiutarci ad guarire; l’ arte può cambiare le cose; l’ arte ha un valore culturale e sociale.

Può anche capitare che un giorno si scoprano fenomeni per cui effettivamente quest’ arte ha un’ impatto molto più che psichico ed allora, scoperto il principio, praticati gli esperimenti e giunti alle opportune conclusioni, l’ arte diventa scienza. Ma anche se non diventasse mai scienza (cosa che è accaduto per molti fenomeni sociali tradizionali) non importerebbe niente, in quanto manterrebbe il suo valore artistico e culturale. 

Io sono convinto che una volta considerato questo principio diventa tutto più semplice e si aprono persino nuove possibilità di ricerca. Perchè nella scienza le regole sono rigide, mentre nell’ arte le regole sono flessibili.

Detto questo, oggi ho comprato un pendolino e vi dico di sì, la teoria della radionica e della radioestesia non sono state dimostrate e non ho intenzione di dimostrarle io, ma so già che mi divertirò un sacco con quell’ affarino di ottone e tutta quella robetta di filo di rame e pietruzze vetrose che costruirò per provarlo, anche se tutto questo (come è probabile) non porterà ad un bel nulla! 

A me piace la teatralità, l’ atto in se, il momento puro, il nulla portato ad uno stato sublime.

Mi sento tanto rabdomante ottocentesco….credete che dovrei comprare un cappello a cilindro per operare? :)

saluti

Posted by: rubimasco | 23 Febbraio, 2008

sei nazioni 2008/Galles-Italia 47-8

bella meta di Castrogiovanni, ma la squadra è andata nella più completa confusione nel secondo tempo. Ragazzi, mi sa che è meglio se ci diamo una regolata e rialziamo la testa subito. eravamo completamente scoperti, ci sono passati in mezzo come niente. Forza azzurri! 

saluti

Rubimasco

Posted by: rubimasco | 14 Febbraio, 2008

l’ astrologia che funziona

L’ astrologia è un metodo di divinazione che si basa sulla posizione dei pianeti rispetto ad uno schema fisso. Non si sa quando è nata, ma ha attraversato varie vicissitudini. Fino al 1600 circa era considerata scienza, poi dopo le scoperte ed affermazioni di Galileo iniziò a decadere la fiducia che gli scienziati vi riponevano (dato che da lì in poi si doveva provare ciò che si affermava). In questo secolo è stata considerata arte, fino a che qualche simpatico scienziato non ha rivelato ciò che si sapeva da circa 100 anni, e cioè che il moto apparente del sole non passa più per le classiche dodici costellazioni zodiacali; oltre al fatto che dopo rigorosi esperimenti scientifici si è capito che “a buio” (cioè senza parlare con l’ interessato per almeno un paio d’ ore) gli astrologi sbagliano sempre a determinare le caratteristiche precise di una persona deducendole dal tema astrologico. Da lì in poi gli astrologi si sono arrabattati nelle spiegazioni più astruse del perchè e del percome l’ astrologia non centri nulla con le reali posizioni degli astri nel cielo, e del perchè e percome è essenziale parlare con il cliente. Una situazione veramente ridicola, sopratutto perchè attualmente l’ astrologo si è ritagliato un posticino sociale veramente niente male. Se dici “faccio le carte” sei una fattucchiera, ma se dici “faccio l’ astrologa” sei già più dignitosa, la gente ti guarda già con un certo rispetto. E paga, sopratutto.

In sostanza come avviene il calcolo del tema astrologico?

Si prende una carta astrologica, formata da un cerchio diviso in dodici settori (uno per ogni segno zodiacale) a loro volta divisi in spazi o gradi. Tramite data, ora e luogo di nascita si pone su questa carta la posizione dei pianeti in quel momento, consultando le effemeridi. Le effemeridi sono delle tabelle dove è segnata l’ altezza e la posizione sull’ orizzonte in gradi di ogni stella e pianeta visibile ad intervalli di tempo dati. Chi le pubblica non lo fa certo per gli astrologi, ma bensì per i marinai e naviganti, che dalla posizione delle stelle determinano, ad intervalli prestabiliti durante le ore di guardia, la posizione della nave al momento del calcolo. Sì, sulle navi il “punto nave” si fa ancora calcolandolo a mano, perchè nessuno si fida veramente del GPS (e daltronde se questo andasse fuori uso come si farebbe?).

Torniamo al tema astrologico. Dopo aver determinato la posizione dei pianeti ed averli posti sulla carta, il tema astrologico sarà dato dai rapporti di posizione tra i vari pianeti.

Non voglio stare qui a a spiegare il perchè e il percome scientificamente è stato provato che i pianeti non hanno nessuna influenza sul destino umano. E’ ovvio che il loro campo magnetico determina interferenze sui moti del sistema solare, ma questo non deve essere confuso con un’ influenza sulla personalità o sugli eventi.

Vi faccio un esempio. Su un sito di astrologia leggo che gli scienziati hanno scoperto che la luna influenza il comportamento delle piante e degli animali. Questo è vero, ma non per strani “influssi spirituali”. Volete sapere come la spiega un masai della Tanzania, analfabeta e pastore di mucche (ho amici in Tanzania, non dico cavolate)? La spiega così: quando c’è la luna piena la notte è più luminosa, gli animali cacciano meglio perchè vedono meglio, le piante hanno più luce e crescono meglio. Da quì a dire che se ho la luna in terza casa sono simpatico piuttosto che antipatico ce ne passa.   

Io comunque sono per il diritto di tutti a dire la propria. Però vorrei anche semplificare il lavoro a qualcuno.

Dunque mettiamo che come dicono gli astrologi il cielo astrologico non centri nulla con quello reale. Bene, io vi dico che possiamo fare un tema astrologico, che non ci predica il futuro, ma che ci dia consiglio come ogni vero e buon oracolo, in circa cinque minuti; senza effemeridi o calcoli complessi. Seguitemi un attimo.

Ci servono carta e penna un libro di astrologia (per sapere quali sono le varie interpretazioni da dare alle posizioni) e una confezione di dadi da gioco di ruolo, in particolare un dado a dodici facce e due dadi a dieci facce.

Tracciamo la nostra carta astrologica e cioè un cerchio diviso in dodici settori a loro volta divisi in dieci spazi. Diamo ad ogni settore il nome di una costellazione dello zodiaco (si può fare anche secondo l’ ordine tradizionale ma, come vedremo in seguito, non è importante).

Adesso, come determinare le posizioni dei pianeti, dell’ orizzonte (che da ascendente e discendente) dei nodi lunari etc.? Semplice, lanciando un dado a dodici facce e due a dieci facce. Associamo ogni faccia del dado ad un segno zodiacale.

Per esempio: voglio sapere dove si trova Urano? Lancio i dadi. Risultato: 12,5,3. dunque Urano sarà nei 5 gradi e 3 decimi della casa dei pesci (12). Aggiungendo un altro dado da 10 si possono trovare anche i centesimi di grado (in realtà i gradi dovrebbero andare in sessantesimi, quindi potremmo sostituire i dadi a dieci facce con semplici dadi a sei facce).

Fatti tutti i tiri per tutti i pianeti possiamo vedere semplicemente che cosa ci dice la nostra carta astrologica interpretando le posizioni come da tradizione (trigoni, quadrati, quinconci etc.). Dite che è casuale? Anche una carta astrologica basata su un cielo di 300 anni fa è casuale. La differenza qual’è ? Il fatto che nel nostro caso spendiamo assai meno denaro, tempo e possiamo fare da soli.

Non è finita qui (credevate eh…). Con questo principio, non essendo legati in nessun caso alle posizioni reali degli astri potremmo inventarci un metodo nuovo e personale. Vogliamo fare 20 case invece di 12? Oppure fare una lista di pianeti immaginari che siano ben più di 9? Cambiare le caratteristiche di segni e combinazioni di posizione? Possiamo fare tutto con un pò di fantasia, e in questo caso VERAMENTE sarà un metodo simbolico, proprio come dicono gli astrologi. 

saluti

Rubimasco

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